Con questo primo articolo di presentazione nasce Hybrid Neighbourhood, una piattaforma di informazione e approfondimento che vuole analizzare un’area geografica vicina e al contempo distante, l’Europa centro-orientale. La scelta del nome del blog nasce, appunto, dalla ‘vicinanza’ della zona presa in analisi e dal caratterizzarsi di questa in quanto ‘ibrida’. Infatti, una molteplicità di attori con differenti attributi e con differente natura agisce in questa frazione del continente europeo, rendendola un’area complessa e molto interessante.
Il progetto di Hybrid Neighbourhood parte dalla volontà di sviluppare e accrescere la passione degli autori che ne compongono la redazione, per gli affari internazionali, per la geopolitica ed ovviamente per l’Europa centro-orientale. Nonostante il blog sia dotato di una ben definita area di interesse, i temi che verranno affrontati saranno ampi e ricchi di spunti e approfondimenti. Infatti, gli articoli toccheranno temi di politica interna, storia, connessi con attori chiave nelle dinamiche della regione, quali l’Unione Europea, la Nato e non solo.
praha_1989_sametova_revoluceI paesi che si trovano nello spazio tra Germania e Russia, infatti, condividono tra di loro alcune comuni caratteristiche storico-politiche. Nonostante le molte differenze che si frappongono tra di loro, questi paesi sono stati soggetti di traiettorie simili.
Una di queste è la formazione degli stati-nazione: infatti, i vari processi di nation building nella regione sono stati portati a termine solo nel Novecento, con alcuni importanti strascichi anche nel nuovo millennio. Sebbene la maggior parte di questi processi si sia conclusa, le loro conseguenze continuano a giocare un ruolo importante nella vita politica odierna dei vari paesi. Poche società sono uscite come omogenee in termini di lingua, cultura ed appartanenza etnica dal consolidamento delle compagini statali, lasciando sulla scia importanti questioni legate ai diritti e alle rivendicazioni delle minoranze presenti nel territorio.
Un’altra eredità comune è quella dei regimi comunisti. Dopo la seconda guerra mondiale, nell’intera regione sono stati instaurati dei regimi comunisti autoritari con una gestione centralizzata e pianificata dell’economia. Di conseguenza, le prime logiche di libero mercato sono emerse dopo la fine della guerra fredda, rendendo molto fragili le economie di questi paesi.
Germania e Russia, come la stessa storia del Novecento ha testimoniato, sono due degli attori principali che si muovono nella regione. Altri, tuttavia, sono emersi specialmente negli ultimi decenni. Prima fra tutti l’Unione Europea la quale ha dato impeto al proprio sviluppo con il grande allargamento ad est degli anni 2004/2007. Questo allargamento, però, ha portato un nuovo ventaglio di problemi nell’agenda europea, a tal punto che la stessa tenuta dell’Unione come sistema politico continentale è stata messa in forte dubbio da molti attori e studiosi. Da questo in parte scaturisce anche la nuova linea di sviluppo dell’UE a geometrie variabili, dato che adesso al suo interno si trovano paesi che non possono seguire lo stesso ritmo nell’implementazione di riforme e policies.
Ovviamente nella regione si muove anche un altro attore molto importante: gli Stati Uniti, soprattutto attraverso l’operato della NATO. In tal senso l’operato degli Stati Uniti è sempre stato collegato primariamente a questioni di sicurezza. Gli stessi sono intervenuti per ben tre volte negli affari e nelle dispute internazionali europee nella prima e nella seconda guerra mondiale e, molto più di recente, nel conflitto bosniaco dei primi anni Novanta, sotto l’egida della stessa NATO.
23F00A2D-80E8-4461-9BBE-B8ED820B11B1_w1023_r1_sNegli ultimi decenni la regione è stata anche teatro di diffusa violenza inter-etnica con i conflitti scoppiati nei Balcani, nel Caucaso e in Ucraina. In molti di questi conflitti, ad una formale conclusione delle ostilità ha fatto da contraltare una situazione sul campo ben lontana dal risolversi pacificamente, producendo in molti casi situazioni di stallo politico-istituzionale. Nel più recente contesto di guerra civile nella regione orientale dell’Ucraina si possono anche vedere tutti gli strumenti di conduzione di una guerra ibrida con l’impiego di truppe irregolari, di metodi di propaganda e di guerra informativa e di metodi supporto dell’agitazione locale.
La regione di cui Hybrid Neighbourhood racconterà e che sarà al centro degli approfondimenti settimanali del nostro blog è, senza dubbio, un hot-spot geopolitico sotto tutti i punti di vista. La presenza di attori esterni, le caratteristiche intrinseche di alcune realtà locali, la diversità degli attori che le compongono e le vicissitudini storiche che hanno segnato gli ultimi quattro decenni rendono l’Europa centro-orientale un soggetto interessante e in continua evoluzione. Gli obiettivi del nostro blog sono molteplici, a partire da quello di riuscire, con oggettività, a fornire una piattaforma di informazione e approfondimento, in grado di portare quante più persone possibili ad interessarsi ad una realtà in crescita e così vicina a noi.

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